venerdì, gennaio 19, 2007

 

Referring Link: http://www.google.it/search?hl=it&sa=X&oi=spell&resnum=1&ct=result&cd=1&q=dagospia donne nude&spell=1
IP Address 217.141.116.250
Country :Italy
ISP Comune Di Sanremo
19th January 200715:44:17
Comments:
ehm... non l'ho capito questo post...

 

Mah, si potrebbe interpretare così. Pietro Ichino, l'omino professore che ha scritto "Licenziare i fannulloni", dal comune di sanremmo è uso fare ricerche su google con chiave "dagospia donne nude". Tecnicamente, però, non si sembra che sia considerabile un fannullone. Anzi, l'ichino pietro così digitando, canalizza le sue pulsioni erotiche, che altrimenti sarebbero d'ostacolo alla sua solerzia lavorativa, verso un prodotto di contenuto e comunque a pieno titolo inserito nel mondo dell'informazione come dagospia, alternando così la lettura di notizie di taglio economico alla visione di profili di taglie abbondanti. O no?

 

è ora di dire basta.

 

mi sfugge come fai a sapere che sia stato Ichino.

 

l'interpretazione della foto in tal senso (o mobbing) è imputabile solo a stamparassegnata.

 

giusto, me la imputo anch'io, è frutto solo di una deviazione nella mia corteccia cerebrale, lo so, dovrei porre rimedio, ci sto lavorando, ma la corteccia è sfuggente. Comunque l'ichino, dalla suddetta interpretazione, ne usciva alla grande, come un ottimo lavoratore e come una persona vitale e ricca di pulsioni

 

Chi ha compiuto questa ricerca web da un pc in uso presso il Comune di Sanremo su Google (e soprattutto inserisce la stringa "Dagospia donne nude") non è evidentemente aggiornato attorno alle vicende del sito Dagospia.
In particolare:
a) Roberto D'Agostino, da almeno due anni, ha tolto ogni notizia di carattere simil-porno, destinandola ad un altro sito web da lui diretto;
b) tale scelta si è resa necessaria in quanto le reti Intranet aziendali dotate di filtri preventivi per l'accesso ai siti web (ad esempio, quella di Alitalia) avevano escluso Dagospia dai link consultabili dai pc degli uffici;
c) come lo stesso D'Agostino ha evidenziato sul sito, Dagospia vive attraverso i banner pubblicitari (gestiti da una concessionaria) e gli abbonamenti annuali per l'accesso all'archivio. Dagospia consente l'accesso libero per un periodo di due-tre settimane: poi, quando i pezzi, i reportages, le rassegne stampa, i cafonal vari, sono ormai giornalisticamente "vecchi", finiscono in archivio; chi consulta l'archivio deve essere abbonato.
Ma qualora fosse vera l'informativa inserita, sarebbe davvero il caso, da parte dell'Assessore al Personale Dott.ssa Daniela Cassini, di attuare - prima che lo chiedano con un'interpellanza in Consiglio Comunale i consiglieri di minoranza - una restrizione pesante per l'accesso ad Internet nei confronti degli uffici del Comune di Sanremo (fatte salve le dovute eccezioni), come ha invece opportunamente fatto, con un ordine di servizio ai dipendenti, il Comune di Imperia: notizia, quest'ultima, di pubblico dominio, resa nota direttamente dal capoluogo di provincia agli organi di stampa locale.

 

Da oggi per Sanremo è scattato il conto alla rovescia.
Era ora.
La maggioranza dei cittadini sanremesi aspettava questo momento da due anni.
Il sindaco Claudio Borea si è finalmente dimesso.
Il 21 febbraio 2007 tutto il consiglio comunale di Sanremo va a casa.
Arriverà il commissario prefettizio.
Il 20 maggio 2007 ci saranno le elezioni amministrative: vincerà il centro destra al primo turno, secco.
Si riporterà in ordine la città.
E Sanremo tornerà a risplendere nel cielo della Liguria.
Un grazie sincero a Maurizio Zoccarato, a Giovanni Rolando, ad Alberto Moraglia, a Marco Lupi, a Gianni Berrino, e a tutti i militanti azzurri che hanno permesso di togliere questo oscuro e inquietante giogo komunista in salsa genoveseburlandiana dalla nostra amata Provincia di Imperia.

 

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