lunedì, marzo 06, 2006

 

Appunti per un post mai scritto intorno al festivàl di Sanremo
Lo scenografo è lo stesso di Salò o le 120 giornate di Sodoma: riflettere sulla cosa - L'unico vero artista,
nonché sola autentica anima libertarian della dance nostrana (checchè se ne dica), non era in concorso, ma come ogni anno denunciava con la sua presenza in città l'ingiustizia cui uno stolido perbenismo lo condanna: dopo aver lasciato un capanello di sodali con un incomprensibile - se non per parole come "mannaggia" e "bocchini" - discorso, cammina ignorato dalla folla circostante, e alla fine è lui a rivolgersi al primo che capita: "Uè, ciao, raga'!" - "Ma il programma dell'Unione l'ha scritto Anna Oxa? Tra le ormai celebri "pagine gialle" e l'esibizione sanremese della Oxa si coglie infatti qualcosa di comune: un che di lungo, di cupo, e in buona parte di incomprensibile..."* - Cose viste: una blogstar, Severino Antinori o suo sosia camminare senza scorta,.. - Nomadi in piazza: 1500 persone. Lega nord, nulla da dichiarare? - "Mai più, mai più! Lo disse un celeberrimo americano vincitore del decathlon in un'Olimpiade di secoli fa, lo ripete il vostro cronista per nulla mondano del Festival. Ne ho seguiti tanti, ma dopo il Panariello a me non mi pinzano più manco con le gru."*
Comments:
Quando toccheremo il fondo con sto festival di Sanremo?
Diciamolo: ormai è solo una grande scocciatura per i telespettatori che non sentono parlare di altro durante la settimana, e per chi sta a Sanremo, per il casino stratosferico che c'è in giro

 

Per chi sta nei paraggi, c'è però la facoltà di scegliere. Com'è che si era così in pochi a contemplare il poderoso attacco di coscia di Pilàr, al Living Garden dopo e prima, in piazza Colombo, quando cantava Matteo Salvatore? E perché nessuno ha dato retta a Veronica Marchi in versione busker, lì all'inizio di via Palazzo?

 

Perchè durante la giornata abbiamo decisamente di meglio da fare? ;)

 

Durante la giornata, se lavora e se fadìga / pe' la panza e pe' Bordiga. La sera, anzi la notte, si inseguono e si ascoltano Pilàr, Veronica Marchi e Miriam Trapassi (per i completisti, anche Max Manfredi, tipo)

 

w bordiga.

 

Sempre W Bordiga, riformista integerrimo, vittima di oscuri e chiarissimi complotti sovranazionali. Il suo ricordo vive e vivrà per sempre! [anche nelle canzoni di Giuseppe Povia, che il II quotidianonazionale chiama Giovanni]

 

tratto dai commenti di questo post http://www.tvblog.it/post/1852/and-the-winner-is-2

"E' UNA CANZONE ULTRA POLITICA, IL PICCIONE RAPPRESENTA LA SINISTRA. MA DA CHI E' APPOGGIATO POVIA? IN TEMPO DI ELEZIONI STRANO NON AVERLO CAPITO PRIMA DI FARLO PARTECIPARE"

 

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