mercoledì, novembre 16, 2005

 

Meglio Buttafuoco
Ditemi che è uno scherzo. L'ultimo di una serie di sorprendenti commenti è proprio un "corro subito a comprarlo", con un soddisfatto punto esclamativo alla fine. Non s'era capito che quelle disordinate e confuse righe erano tutto fuorché un invito ad acquistare/leggere quel libro (che non nonimo più sennò gli faccio pubblicità)? Leggiamo: "Ultimo si chiamava così era stato il primo figlio. - E Ultimo -, aveva subito precisato sua madre, appena ripresi i sensi dopo il parto. Così fu. Ultimo". La citazione dovrebbe spiegare già tutto. Chi ha la sua opinione su B. la vede confermata. Geniale la Fandango. Sarcasmo unito a smarrimento per una casa editrice che ha sfornato belle cose. Neanche l'originale avrebbe osato compilare Compilare un incipit del genere. Più baricchiano di Baricco, questo Alessandro Barrico, ecco la finzione del candido equivoco rivelatore giocata attraverso l'abusato stratagemma della storpiatura del nome, che vanta illustri predecessori come Antonio De Curtis ed è tuttora fastidiosamente praticato da Emilio Fede. Così mi sembra d'aver letto, incrociando la pubblicità di questa operazione astuta e caustica nel parodiare, cattiva nell'aver incentrato tutto sullo stupido culto dell'automobile (alluderà a qualcosa?) (1), non dimenticando la guerra ("che è bella anche se fa male" dice) (2). 1 e 2 li lascio risolvere a chi non avesse più sudoki da fare.
Siete troppo buoni. Oppure la societé du spectacle è invicibile.*
Comments:
Corro subito a comprarlo!

 

Scoraggiato e consolante il post, esecrando il titolo. Meglio di Buttafuoco qualunque cosa, davvero (e dire che ifFranchini ne parlò con sincero trasporto, a suo tempo - come però, duole dirlo, anche del dott. Piperno, quindi forse tutto si tiene).

 

rilancio: il dott. piperno è il meglio.

 

LOL, l'hai fatto davvero il companion :)

 

Effettivamente un pò d'ironia traspariva. Non ho mai letto Baricco completamente. Ho solo leggiucchiato qualcosa in libreria. Ma mi è bastato per capire il tipo. Gli autori italiani moderni (o postmoderni, boh!) che vogliono scrivere con un linguaggio poetico, astratto e poco legato al romanzo classico non mi sono mai piaciuti.
Ma è ovvio che de gustibus non disputandum.

 

mi fa piacere che venga dato spazio a cotanto autore, spesso snobisticamente esecrato da quei quattro nulli blogganti. un plauso a lei, quindi, dottor diderot.

 

dott. prof. diderot.

 

Capisco la mondializzazione (a Triora, sabato 19, suona un nerboruto solista di djembé del Burkina Faso, per dire), capico le aperture ai matrimoni gay, capisco i gay, capisco tutto. Ma un bolècio su questo blog denuclearizzato mi sembra davvero troppo, monsieur Diderot

 

domando umilmente scusa, dott. prof. Diderot.

 

Ho letto qualcosina. Secondo me sei negato per la scrittura, ma è bello che comunque ci provi.
ciao

edo

 

leit motiv del 17-11-2005, vedi blog rael-is-real.

 

Vabbé,mi hai praticamente dato dell'imbecille.In realtà avevo capito che non é che fossi proprio entusiasta del libro,ma il tuo post mi ha ricordato che il libro era uscito.Non l'ho ancora comprato, ma lo farò.Anche se molto probabilmente mi deluderà,come gli ultimi di Baricco.E' successa la stessa cosa con Piperno:non é che mi facesse un'ottima impressione,ma l'ho letto.Non potendo far altro che pensare:"Avevo ragione:'sto libro é inutile."
Buona giornata!
JD

 

no, no: però il "corro subito a comprarlo" non poteva lasciare indifferenti. la lettura veloce comporta dei rischi. e ribadisco: piperno è er mejo. senza ironia. (poi tra baricco e buttafuoco, meglio buttafuoco, scommetto).

 

bravo bravo, continua così, a proposito di j.g ti ho risp sul mio blog.

I don't wanna be a soldier Giu.

 

hanno parlato di te l'altra sera a radio radicale, caro diderot, parlando di buttafuoco. ma dicono che nel tuo pezzo, mio caro, "non si capisce un gran ché, ma stimola un dibattito niente male". :)

 

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